La Guerra russo-giapponese
8 january 2019 07:01

•••••••••

EPISODIO VI

Salve cari lettori del Pungolo, oggi tratteremo la guerra russo-giapponese del 1904/05, che fu la causa principale della rivoluzione russa del 1905 e dell'espansionismo nipponico.

L'Estremo Oriente nel 1904

La guerra russo-giapponese riveste un’importanza non trascurabile negli equilibri politici, non solo asiatici, di inizio Novecento. La rilevanza del conflitto, scoppiato nel 1904 tra Russia e Giappone, abbraccia aspetti politici e militari che non tarderanno a far sentire i loro effetti nella contesa internazionale. L’importanza della guerra travalica i destini dei due Paesi direttamente coinvolti, la guerra che si combatte in Manciuria diventa l’emblema della guerra moderna, il banco di prova dei futuri
scontri tra potenze altamente industrializzate, una guerra in cui mitragliatrici e artiglieria a tiro rapido sono strumenti di vitale importanza che condizionano la tattica militare sempre più orientata, come la guerra civile americana ha già dimostrato, alla guerra di trincea. L'Impero giapponese, divenuto in tempi rapidissimi potenza di primo rango, dirige il suo interesse verso la Manciuria e la Corea, entrando in competizione con l’Impero russo. Nel 1898 Russia e Giappone stipulano un accordo che garantisce piena indipendenza alla Corea, impegnandosi reciprocamente ad astenersi da ogni ingerenza capace di incidere negli affari interni coreani. La Russia però, approfittando della concessione territoriale, ottenuta nel 1895 dal re di Corea sulla valle dello Yalu, invia dei reparti militari per difendere il territorio dai briganti che operano in zona. Per il Giappone si tratta di una manovra volta ad estendere il controllo russo in Corea, vengono avviate trattative per risolvere il contenzioso ma la proposta del Governo zarista di escludere la Manciuria dalle trattative rende le posizioni apertamente inconciliabili.
L'8 febbraio 1904, il Giappone dichiara guerra alla Russia. Potendo contare sull’accordo con l’Inghilterra, il Governo giapponese impedisce interventi di altre potenze a favore dell’Impero zarista.

Artiglieria giapponese a Port Arthur

Nella notte tra l’8 e il 9 febbraio 1904 torpediniere giapponesi, senza alcun preavviso,attaccano la flotta russa ancorata a Port Arthur. L’azione coglie di sorpresa le forze militari zariste, tra febbraio e aprile le forze nipponiche occupano la Corea e si spingono verso la Manciuria.

Il viaggio della flotta del Baltico

Dopo aver distrutto la maggior parte della flotta russa, il 15 ottobre 1904 la flotta di Kronstadt prende il mare al comando dell’ammiraglio Rozhestvensky, circumnaviga l’Africa, giungendo sulle coste coreane solo nella primavera del 1905. Intanto l’esercito giapponese, guidato dal generale Nogi, stringe l’assedio a Port Arthur che il 2 gennaio 1905, dopo 328 giorni di resistenza, è costretta alla resa.

Artiglieria russa durante la battaglia di Mukden

Circa due mesi dopo la presa di Port Arthur, i russi vengono sconfitti anche a Mukden, tale insuccesso si rivela un totale disastro per le forze militari russe, un disastro che scalfisce la sicurezza sulla propria superiorità militare ed il morale dell'esercito.

La corazzata ammiraglia giapponese "Mikasa"

Le rimanenti speranze russe sono ormai affidate all’arrivo, nella zona di guerra, della flotta del Baltico guidata dall’ammiraglio Rozhestvensky. Le navi zariste, partite da Kronstadt nell’ottobre del 1904, giungono sul teatro di guerra circa 4 mesi dopo la caduta di Port Arthur, cercano di raggiungere Vladivostok per ricongiungersi con il resto della flotta impegnata nel conflitto ma devono affrontare nello stretto di Tsushima, dopo sette mesi di navigazione occorsi per circumnavigare l’Africa, le forze navali giapponesi comandate dall’ammiraglio Togo. A seguito della battaglia di Tsushima del 27 e 28 maggio, la flotta russa è praticamente distrutta e la sorte del conflitto segnata.

Il Giappone nel 1905

Il 5 settembre 1905 la Russia sigló il trattato di Portsmouth con la mediazione statunitense, in cui cedeva la Corea e la Manciuria alla sfera d'influenza giapponese (nel 1910, con un pretesto, l'Impero giapponese ammetterà la Corea), oltre a cedere la metà meridionale dell'isola di Sachalin e la penisola strategica di Porth Artur.
La guerra terminò con 200.000 perdite giapponesi e 320.000 russe.
Se l'articolo ti è piaciuto metti up e iscriviti al giornale per nuovi articoli.

Samuele Abbate
Qui l'archivio completo
Giorni di pubblicazione della rubrica;
Martedì: nuovo episodio
Giovedì: nuovo episodio
Sabato: nuovo episodio
Domenica: sondaggio (valido dalle 9 alle 15)

•••••••••
Author: Samuele Abbate